“Blockchain, perché no?”

"Blockchain, perché no?"
cr. Emily Morter

Una delle prime domande che mi sono posto, quando ho iniziato a studiare blockchain e criptovalute è stata “perché è importante conoscere la blockchain al giorno d’oggi”?

La risposta più semplice che potremmo darci è “perché no?” per poi accorgerci che questa realtà, in apparenza così complessa e distante dal nostro modo di vivere, in realtà è molto più vicina a noi di quello che immaginiamo. Parlando di blockchain non ci si proietta più nel futuro, perché è effettivamente già presente, e ad early adopters e speculatori si stanno pian piano aggiungendo migliaia di piccoli e grandi investitori.

Alcuni esempi

Alcuni esempi
cr. Nathália Rosa

Un esempio fra i big della grande distribuzione è Carrefour che, con lo slogan “scopri subito la storia dei nostri prodotti”, ha lanciato nel 2018 il progetto di blockchain per il tracking alimentare.

Il colosso francese ha iniziato una piccola rivoluzione nel mondo della GDO, permettendo al produttore di tracciare i propri prodotti all’interno della catena distributiva, avvalendosi della piattaforma IBM Food Trust.

L’innovativa funzionalità di Food Trust, basata sulla blockchain Hyperledger, è la soluzione più avanzata nel complesso sistema della grande distribuzione, ed è stata adottata a ruota anche da compagnie come Nestle e Dole Foods.

Fra le operazioni più interessanti per aprire le porte alla tecnologia blockchain al grande pubblico c’è sicuramente il lancio di Binance Visa Card, carta di credito alimentata dalla piattaforma Swipe e dal mese scorso disponibile in 30 paesi della European Economic Area (EEA).

La particolarità di questa carta di credito, ordinabile gratuitamente e senza costi di commissione e abbonamento per tutti gli utenti Binance residenti nella EEA, è di mantenere le criptovalute nella loro forma nativa, fino al momento della transazione in moneta fiat.

Un piccolo passo avanti per permettere ai piccoli investitori di poter usufruire del loro saldo virtuale e semplificare l’utilizzo quotidiano delle criptovalute.

Il direttore della crescita europea di Binance, Josh Goodbody, ha confermato l’interesse nella diffusione in larga scala di questa tecnologia:

“Siamo entusiasti della risposta positiva che abbiamo ricevuto dai primi utenti che hanno adottato la nostra Binance Visa Card. Attraverso l’introduzione di nuove funzionalità come il supporto per il pagamento NFC e rendendo la carta disponibile in più regioni, la Binance Visa Card ci aiuterà a portare avanti la nostra missione di rendere la crittografia accessibile alle masse”.

E l’Italia?

E l'Italia?
cr. Jonathan Bean

Anche il nostro Paese sta correndo a grandi passi verso l’adozione di questa tecnologia, preparando il terreno per implementazioni future.

Il 27 settembre 2018, al margine dello European Competitiveness Council a Bruxelles, l’allora Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio ha sottoscritto la dichiarazione che va ad aggiungere l’Italia alla European Blockchain Partnership, insieme ad altri 26 paesi.

Risulta chiaro dunque che il panorama blockchain si sta ampliando velocemente sia a livello privato che di governance.

La comunità internazionale sembra aprirsi con decisione dopo un comprensibile scetticismo iniziale e l’implementazione della tecnologia 5G potrebbe accelerare il tutto.

Come dichiarato da Darren Sadana, CEO di Choice IoT infatti:

“Con l’aumentare della copertura del 5G e la creazione di applicazioni più intelligenti che richiedono quantità complesse ed enormi tra i dati ad alta velocità, aumenterà anche il pericolo di hacking”.

Motivo per il quale, secondo Sadana, la maggior parte della tecnologia informatica passerà alla blockchain, unica soluzione in grado di garantire una crittografia avanzata e a prova di hacker.

Come informarsi

Come informarsi
cr. windows.com

La situazione è in continuo divenire e, come specificato nell’articolo precedente, la blockchain non si basa solo sulle criptovalute e la speculazione finanziaria. Ma come informarsi?

Le trattazioni sul tema sono ancora frammentate e non sempre disponibili in italiano, per questo motivo una formazione organica richiede uno studio a più livelli.

Chiap, Ranalli, Bianchi nel loro libro Blockchain. Tecnologia e applicazioni per il business, parlano della “piramide della conoscenza nella blockchain”, in cui alla base si trova la tecnologia, successivamente c’è spazio per i concetti base e i dati, mentre il vertice della piramide è occupato dalla vision.

Conoscere la tecnologia è dunque fondamentale, per comprendere i livelli successivi fino ad arrivare alla vision, ovvero quella rottura del paradigma di fiducia a cui siamo abituati.

Solo così si può combattere la pericolosa disinformazione che può portare gli investitori meno informati nella cosiddetta FOMO, ovvero fear of missing out, quella paura di restare esclusi da una tecnologia che sembra garantire grandi e facili guadagni.

Potere alla semplicità

Potere alla semplicità
cr. Bench Accounting

Conoscere la blockchain è importante perché permette di dare il giusto peso alle “bombe mediatiche” evitando truffe e investimenti poco prudenti. Non solo, proprio perché blockchain non significa solo criptovalute e speculazione, conoscere le sue differenti applicazioni anche per le imprese può essere un cavallo di battaglia importante da sfruttare in futuro.

Un sistema ha la capacità di diffondersi omogeneamente tanto più rapida sarà la sua comprensione da parte degli utenti, comprensione che viene facilitata dalla semplificazione del suo utilizzo.

Basti pensare ai metodi di pagamento sui nostri smartphone: anche solo una decina di anni fa pensare di poter pagare in un negozio appoggiando il nostro telefonino al POS era pura utopia.

Ora è una delle pratiche più utilizzate, soprattutto dalle nuove generazioni. Ma cosa ne ha facilitato la diffusione? La semplicità.

Colossi come Apple e Google hanno capito da tempo che la chiave del successo è la user experience: più questa sarà appagante ed intuitiva, più una tecnologia sarà destinata a diffondersi.

La blockchain non è ancora pronta a questo ultimo step, ma sta seguendo questa strada con decisione: in quanti di noi la percorreranno per primi?


Ecco alcune letture consigliate per approfondire l’argomento:

G.Chiap, J.Ranalli, R.Bianchi, Blockchain. Tecnologia e applicazioni per il business: Tutto ciò che serve per entrare nella nuova rivoluzione digitale, Hoepli, 2019

P. Sorgentone, Il Futuro del Valore: Blockchain, Cryptoasset e Finanza Decentralizzata

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