Una rottura col passato

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cr. @smartphotocourses

L’influencer marketing è, senza ombra di dubbio, la nuova frontiera della promozione del proprio brand, vero e proprio elemento di rottura di un paradigma mediatico per anni legato all’esclusivo dialogo brand/consumatore.

L’influencer si va ad inserire in un contesto anni fa inesistente: il palcoscenico mediatico offerto dai social network è ora terreno di conquista di brand già affermati o emergenti, in continua lotta per accaparrarsi la più ampia fetta di pubblico.

Parlo di pubblico perché l’influencer marketing esclude il concetto di “interruzione” della pubblicità classica. Sono passati gli anni in cui ci si afferma con uno spot disruptive creato da grandi registi per essere presentati al Super Bowl di turno (vedi spot Apple 1984 ndr).

Ci troviamo di fronte a una nuova frontiera della promozione: promozione come intrattenimento.

Ma si tratta di un tipo di intrattenimento ben diverso da quello offerto dai mitici spot del passato, è un intrattenimento maggiormente legato all’autenticità della quotidianità di una persona che potrebbe essere chiunque, ma che, grazie al carisma mediatico, ha l’abilità di intrattenere un vasto pubblico di follower.

L’affermazione degli influencer

Red
cr. George Bohunicky

Negli ultimi anni gli influencer hanno iniziato ad affermarsi al di là del loro essere protagonisti nell’esplosione dei social network. La loro fama, infatti, ha iniziato ad attirare brand e aziende, consapevoli del grande potere mediatico che queste figure erano in grado di esercitare nel loro pubblico.

Questo potere mediatico deriva, perlopiù, dalla posizione di rilievo che esercitano agli occhi degli utenti, capaci di comunicare in modo diretto ed estremamente efficace quello che è un brand.

La base dell’influencer marketing è l’identificazione delle persone che hanno influenza sui potenziali clienti: ogni attività di marketing viene poi successivamente demandata a queste persone.

L’autonomia è una parte fondamentale dell’influencer marketing: una volta definite le linee base di comunicazione di un brand, sarà compito dell’influencer far trasparire l’identità di brand in un’altra dimensione. Di fatto, si tratterà di una comunicazione tagliata ad hoc per il pubblico di riferimento dell’influencer.

Un nuovo centro di attenzione

Mirror
Cr. Jakub Gorajek

L’aspetto più innovativo dell’influencer marketing è lo spostamento dell’attenzione dal “cosa” al “chi”. Attraverso i filtri comunicativi utilizzati dall’influencer, infatti, il prodotto/servizio sponsorizzato sarà visto in funzione dell’autore della promozione.

Rispetto alle forme di advertising tradizionali, l’influencer marketing è in grado di attirare l’attenzione in modo più soft, ma non per questo meno efficace. Una promozione non viene più vista infatti come un’interruzione, piuttosto come una continuazione naturale dell’ecosistema dei social network.

Il fatto di essere sempre di più anche dei veri e proprio modelli da cui prendere ispirazione, rende la figura dell’influencer particolarmente adatta a quella tipologia di prodotti emozionali, in grado di far “sognare” il consumatore che, acquistandoli, potrà immaginare di identificarsi in queste figure.

Obiettivi trasversali

Baloons
Cr. Peter Boccia

In un mondo in cui il raggiungimento di un ROI soddisfacente è sempre più complesso, una notizia confortante arriva da uno studio di TapInfluence, portale dedicato all’influencer marketing automation, ci parla di 11 dollari guadagnati per ogni singolo dollaro investito.

Gli obiettivi dell’influencer marketing possono essere molteplici e trascendere il puro aspetto commerciale, per andare a toccare corde più vicine alla brand awareness.

La scelta di un giusto influencer può infatti essere un ottimo mezzo per agire sulla reputazione del proprio brand, proprio perché accostato alla popolarità di un personaggio particolarmente apprezzato dal pubblico scelto come target.

Umanizzare il brand è lo step finale: avvicinare il consumatore all’idea di brand che vogliamo comunicare è sempre più importante in un’ottica di differenziazione nel mercato.

I social network hanno abbattuto le distanze e i muri che caratterizzavano la comunicazione tradizionale, inondando la rete di contenuti più o meno virali. Sta a noi saper cavalcare quest’onda, con la giusta consapevolezza e gli strumenti adeguati.

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